Licenziamento e periodo di comporto

Licenziamento  – Computo dei giorni di comporto – Tempestività del recesso del datore – Legittimità.

Superati i giorni di comporto previsti dal CCNL di settore, è legittimo il licenziamento del lavoratore. Per effettuare tale computo è necessario considerare anche le giornate festive e non lavorative, nel caso in cui il certificato medico attesti che l’infermità anche durante tale giornate.

La legittimità del licenziamento deve essere valutata al momento dell’invio della lettera di recesso al lavoratore, senza poter invocare eventuali provvedimenti successivi dell’INAIL relativi all’esclusione dal computo di giornate di infortunio. Il licenziamento, infatti, deve essere immediato, tempestivo, ed intimato alla scadenza del periodo di comporto, perché il ritardo del datore equivale a rinuncia all’esercizio del relativo potere (Conforme: Cass. Civ., Sez. Lav., 15.12.2008 n. 29317; Cass. Civ., Sez. Lav., 19.10.2004 n. 20458; Cass. Civ., Sez. Lav., 18.10.2000 n. 13816; Cass. Civ., Sez. Lav., 18.05.1999 n. 4818).

Trib. Arezzo  – Sent. 4/05/09, n. 305 – Est. dott. ssa Afeltra