Mobilità tra società controllate pubbliche – natura – limiti della riallocabilità del lavoratore – operatività della disposizione

Trib-LI-ord-28-4-2014

Processi di mobilità di personale tra societa’ controllate direttamente o indirettamente dalle pubbliche amministrazioni. Art. 1 commi 564 e ss L. 147/2013 (Finanziaria per il 2014).

La norma presuppone che vi sia una società controllata con personale in eccedenza e una o più società controllate con fabbisogno di personale. Non si tratta pertanto di un ‘diritto soggettivo’ dei dipendenti della società con personale in esubero ma di mera ‘aspettativa’ condizionata alla sussistenza di  fabbisogno di personale in altre società controllate. Il fabbisogno deve essere relativo a personale della stessa categoria e qualifica e da collocare con rapporto di lavoro a tempo indeterminato,  non essendo altrimenti possibile l’applicazione dell’art. 2112 c.c. prescritto dalla norma. L’aspettativa alla riallocazione sussiste, allorchè il lavoratore in esubero sia inserito nella relativa graduatoria, anche se il rapporto di lavoro con l’impresa di provenienza sia venuto a cessare, posto che la norma parla di ‘processi di mobilità di personale anche in servizio’ presupponendo quindi la propria applicazione anche in caso di personale con rapporto di lavoro non più in atto.

Tribunale di Livorno, Ord. 28.4.2014,  Est. Civinini