Categoria: Posizione contributiva e previdenziale

Necessità di considerare ai fini pensionistici i periodi non lavorati in regime di part time verticale

trib-fi-829-2017

In caso di lavoro part time ‘verticale’ (comprendente periodi dell’anno in cui non viene prestata alcuna attività lavorativa) l’anzianità maturata ai fini del calcolo del diritto alla pensione deve ricomprendere i periodi di lavoro non prestato, applicando i principi enunciati dalla Corte Europea di Giustizia nella sentenza n. 395 del 2010 e ripresi dalla Suprema Corte dei Cassazione (Sez. Lav. n. 8565/2016)

Tribunale di Firenze, sentenza 10.10.2017 n. 829, Est. Torcini

impresa non soggetta a fallimento – necessità di accertamento ai fini inps (Fondo di garanzia) – compensazione delle spese

trib-ch-28-7-2015

Accertata la non assoggettabilità dell’impresa al fallimento per credito azionato inferiore alla soglia di fallibilità, l’istanza di fallimento va respinta ma le spese vanno compensate stante l’orientamento del Giudice del Lavoro in punto di necessità dell’attivazione della procedura prefallimentare per i benefici previdenziali a carico INPS

Tribunale di Chieti – Decreto 28 luglio 2015 – Est. Valletta

 

Nota redazionale:

La pronunzia non è di Giudice toscano, ma vale la pena pubblicarla ugualmente per l’effettivo riconoscimento dell’inopportunità di gravare delle spese – anche in caso di resistenza del fallendo – il lavoratore costretto a instaurare la procedura prefallimentare se non altro per accedere ai benefici INPS

Trattamento per malattia – Mancata copertura da parte dell’INPS per effetto delle normative sugli impiegati del settore industria – Obbligo a carico del datore di lavoro – Esclusione da parte del contratto collettivo – Interpretazione

cass-3046-2017

Qualora la normativa di legge escluda la copertura del trattamento economico, in caso di malattia, a carico dell’INPS (come nel caso degli impiegati del settore industria), tenuto al pagamento del trattamento è comunque il datore di lavoro, ex art. 2110 c.c. Ove il contratto collettivo (nel caso di specie CCNL per il Settore dei Centri di Elaborazione Dati), per carenza di disciplina, stabilisca che il trattamento non è dovuto  qualora non corrisposto dall’INPS ‘per qualsiasi motivo’, la disposizione deve essere interpretata in maniera costituzionalmente orientata, nel senso che la stessa non possa comunque escludere qualsiasi protezione al lavoratore che non sia in grado di prestare attività per ragioni di salute, essendo la tutela al prestatore infermo comunque garantita dall’art. 38 Cost.

Cass. Sez. Lav. 8 novembre 2016 / 6 febbraio 2017 n. 3046/2017, Est.: Negri Della Torre

 

Fondo di garanzia per il pagamento delle ultime retribuzioni – Termine entro il quale devono rientrare le ultime retribuzioni non pagate

trib-po-246-2016

La richiesta rivolta dal lavoratore all’Ispettorato del lavoro volta ad ottenere l’emissione di diffida accertativa relativa al credito retributivo, costituisce anch’essa atto con il quale il lavoratore agisce allo scopo di procurarsi un titolo esecutivo idoneo a fondare l’istanza di fallimento (o altra procedura concorsuale) o ad esperire un’esecuzione forzata con esito negativo. L’art. 1 del Dlgs 80/1992 deve quindi essere interpretato, in maniera costituzionalmente orientata, nel senso che sia dovuto l’intervento del Fondo di garanzia per la copertura delle ultime retribuzioni non versate qualora queste ultime rientrino nell’anno che precede la richiesta di intervento all’Ispettorato del Lavoro, a condizione che via sia stretta consequenzialità giuridico temporale tra l’iniziativa del lavoratore ed i successivi atti necessari per addivenire alla procedura concorsuale o all’esecuzione forzata.

Tribunale Prato, 29 novembre 2016 n. 246, Est.: Barracca

Prestazioni INPS – anticipazione a carico del datore di lavoro – insolvenza del datore di lavoro – insussistenza di onere di costituzione in mora – presentazione moduli e-mens – prova del pagamento – insussistenza

APP-FI-424-2015

Qualora il datore di lavoro, a causa della propria insolvenza, non provveda ad anticipare trattamenti previdenziali INPS (nella fattispecie trattamento di malattia ed assegni del nucleo familiare), l’INPS è tenuto direttamente al pagamento senza che il lavoratore sia onerato di costituire in mora, mese per mese, lo stesso datore di lavoro per l’omesso pagamento.

Ove il datore di lavoro abbia ‘compensato’ nei modelli E-mens presentati all’INPS il trattamento (come se avesse pagato), ciò non costituisce prova dell’effettivo pagamento dei trattamenti nei confronti del lavoratore.

Corte D’Appello di Firenze, Sent. 30.6.2015 n. 424, Pres.: Nisticò, Est.: Nuvoli