Categoria: Procedimento disciplinare

Societa’ cooperativa – Impugnazione dell’esclusione del socio e del contestuale licenziamento – Competenza del giudice del lavoro – insubordinazione e offese verso superiori – Fattispecie

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Qualora siano impugnati nel medesimo giudizio l’esclusione dalla cooperativa ed il conseguente licenziamento la competenza appartiene al Tribunale in funzione di Giudice del lavoro.

Espressioni come ‘il grullo sei te’ ‘tu sei un miracolato’ ‘che cXXXo ridi’, rivolte al Responsabile del Personale, pur avendo un innegabile ed evidente carattere offensivo, non hanno un contenuto tale da costituire ‘gravi offese alla dignità o all’onore’ del superiore, trattandosi di epiteti generici, non particolarmente volgari o allusivi, e non sono causa di grave turbamento ed effettivo pregiudizio

Tribunale di Firenze – Sentenza 3.5.2017 n. 419, Est. Davia

Rapporto di lavoro degli autoferrotranvieri – R.D. n. 148/1931 – Compatibilità fra le norme disciplinari ed i principi generali – Comparazione tra le singole norme ed i principi generali ai sensi dell’art. 12 Prel. – Sussiste

La sentenza che si pubblica ha affermato il seguente principio:
“Va cassata, con rinvio ad altro giudice, la sentenza che, in merito alle disposizioni disciplinari di cui al R.D. 148/1931, laddove valuta peggiorativa, a priori, la disciplina della destituzione, che consentirebbe, solo a posteriori, la difesa del dipendente ed omette di valutare, alla luce delle regole generali sulla interpretazione della legge (art. 12 disp. della legge in generale), le singole norme disciplinari, di cui al decreto del 1931, attinenti al caso concreto, formulando conseguentemente affermazioni di incompatibilità che non trovano adeguato riscontro in analisi concrete”.

Cass. 6.3.2013, n. 5551

Cass. n. 5551 6 3 2013

In argomento si segnala:
C. Cost. 301/2004, secondo cui la disciplina di cui al R.D. n. 148/1931 può essere modificata solo per mezzo di un intervento legislativo;
Corte cost 301 2004

Cass. 11929/2009 e Cass. SS.UU. 15917/2008, le quali hanno escluso che la normativa successiva al menzionato regio decreto possa avere assunto un effetto di abrogazione implicita della relativa regolamentazione;
Cass. 11929 2009
Cass Sez. Un. 15917 2008

Cass. 11543/2012, sulla necessaria interpretazione costituzionalmente orientata delle disposizioni potenzialmente in contrasto con i principi generali.
Cass. 11543 2012

Sulla violazione del principio di tempestività nell’attivazione del procedimento disciplinare e sulla conseguente illegittimità del licenziamento

Con la sentenza che si pubblica, la Suprema Corte di Cassazione, uniformandosi all’orientamento consolidato, evidenzia la necessità dell’immediata attivazione del procedimento disciplinare, di modo da garantire la massima tutela del lavoratore ed il corretto esercizio del relativo diritto di difesa.

Cass. 20.2.2013, n. 4185

Cass. 20 2 2013 4185