Categoria: VIII. REDAZIONE DI AREZZO

Corso d’aggiornamento A.L.T. Arezzo 2017: Autonomia e subordinazione dopo il Job’s Act

Corso d’aggiornamento Arezzo 2017-Locandina

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CONTRATTO A TERMINE CON ENTE PUBBLICO

Contratto a termine con Ente pubblico privo dei requisiti essenziali di motivazione. Nullità. Conseguenze.  Risarcimento del danno. Misura.

Nel caso di ripetute assunzioni con contratti a termine di un’insegnate di scuola materna da parte del Comune è nulla l’apposizione del termine motivata da generica necessità organizzativa dei servizi scolastici.

L’illegittimità del termine così apposto non comporta la conversione del contratto in rapporto a tempo indeterminato.

Trattandosi di impiego pubblico, in conformità delle decisioni della Suprema Corte e della Corte di Giustizia compete al lavoratore il risarcimento del danno che non potrà superare l’indennizzo sanzionatorio previsto dall’art. 18 L. 300/70, pari a 20 mensilità dell’ultima restribuzione.

Tribunale di Arezzo – Est. De Renzis – Sentenza 21  del 19.1.2012

IV Corso di aggiornamente in diritto del lavoro

Organizzato dall’ALT sez. di Arezzo in collaborazione con la Fondazione Forense e l’Ordine dei Consulenti del lavoro di Arezzo, n. 5 incontri da gennaio a maggio 2014 presso l’Hotel Minerva di Arezzo, corso accreditato presso gli Ordini professionali competenti, secondo il calendario allegato  e  locandina della prima lezione

Corso 2014   lezione 17.1.2014k

Vincolo di subordinazione nel lavoro di raccolta di olive

trib. Ar 609/13

Lavoro subordinato – La raccolta delle olive con il sistema dell’acquisto in pianta -  Vincolo di subordinazione con il proprietario del fondo – Esclusione

Il contratto di “vendita del frutto in pianta” costituisce vendita di massa allorchè abbia oggetto tutti i frutti di uno stesso genere di prodotto di un fondo ed è valido ancorchè non siano individuate le piante su cui esercitare la raccolta.

Non sussiste vincolo di subordinazione se i raccoglitori di olive soggetti del contratto sono liberi di  recarsi sul terreno e non siano soggetti ad istruzoni sulle modalità ed i tempi della raccolta, informando il proprietario del terreno ad operazioni concluse. La proprietà degli strumenti di lavoro è elemento secondario, allorchè trattasi di pochi modesti arnesi.

Trib.di Arezzo – 18.09.2013 n. 609/13 –  Est. Masetti

RITO FORNERO – INAPPLICABILITA’ DELLA REINTEGRAZIONE – INAMMISSIBILITA’ DELLA DOMANDA

Tribunale di Arezzo – Sez. Lavoro – Est. Dott. S. Salcerini – ord.

Licenziamento individuale – impugnazione giudiziale – applicabilità della tutela obbligatoria – ricorso introdotto col cd. “rito Fornero” – inammissibilità della domanda anche se proposta in via subordinata.

Il ricorso proposto ai sensi dell’art. 1, commi 46 e ss. L. 92/10, deve avere ad oggetto espressamente le controversie inerenti l’impugnativa dei licenziamenti nelle ipotesi regolate dall’art.18 L. 300/70 e non le controversie relative alla tutela obbligatoria, né è previsto che le domande aventi ad oggetto la cd. tutela debole possano rientrare “per trascinamento” (ove proposte in via subordinata) nel rito speciale, che attesa la sua peculiarità esclude l’applicazione in via analogica. La domanda, pertanto, avente ad oggetto la tutela obbligatoria introdotta col cd. “rito Foriero” è inammissibile. (Fattispecie in cui, il Tribunale, respinta la domanda principale di tutela reale ex art.18, ha dichiarato inammissibile la domanda di tutela obbligatoria proposta in via subordinata).