Categoria: Procedimento disciplinare

Computo dei lavoratori ai fini del requisito dimensionale dell’Azienda – Computabilità del personale collocato in aspettativa per motivi sindacali

tribunale-FI-ord-28-5-2015

 

Licenziamento col ‘Rito Fornero’. Computo dei lavoratori ai fini del requisito dimensionale dell’Azienda. Personale collocato in aspettativa non retribuita per motivi sindacali  ex art. 31 L. 20/5/1970 n. 300.  Si computa.

Tribunale di Firenze, Ordinanza 28.5.2015 – Est. Rizzo

Licenziamenti successivi – Estinzione del rapporto per effetto del primo benchè illegittimo

cdapp-FI-1009-2013

Il licenziamento disciplinare intimato con l’inosservanza della procedura di contestazione dell’addebito si configura come licenziamento annullabile e non nullo. Lo stesso è comunque idoneo ad estinguere il rapporto sicchè, come per ogni altro licenziamento annullabile,  ogni eventuale licenziamento successivamente irrogato deve considerarsi nullo per mancanza di causa e per l’impossibilità di adempiere alla sua funzione. Questo in ogni caso ove il rapporto non sia assistito da stabilità reale. Ove invece il rapporto sia assistito da stabilità reale, la sentenza di reintegrazione ricostituisce senza soluzione di continuità il rapporto, ma questo non vale a restituire retroattivamente efficacia alla ulteriore successiva manifestazione di recesso posta in essere allorchè il rapporto non era in essere.

Corte D’Appello di Firenze, Sent. 1009/2013, Est. Schiavone

Rapporto Procedimento disciplinare e procedimento penale – Tempestività del licenziamento

Trib. Fi – Sent. su Proc. R.G. n. 4569/2011 – Giud. Rel. dott.ssa M. Rizzo

Sent. su proc. RG 4569_2011

Comportamento processuale della parte e prova

Provvedimenti disciplinari – Contestazione – Omessa produzione in giudizio dei regolamenti e circolari aziendali  – Comportamento processuale omissivo della parte – Rilevanza ai fini della ricostruzione dei fatti e della valutazione della legittimità della sanzione disciplinare – Sussiste – Illegittimita della sanzione disciplinare - Sussiste

Nell’ipotesi in cui non siano prodotti i regolamenti e le circolari aziendali presupposto dell’irrogazione di un procedimento disciplinare,  il comportamento processuale tenuto dal datore di lavoro autorizza a ritenere l’infondatezza della contestazione disciplinare e legittima il giudice a trarre argomenti di prova idonei  all’accoglimento della tesi del lavoratore, con la conseguente pronunzia di illegittimità della sanzione disciplinare irrogata.

Corte D’Appello di Firenze, 26 maggio 2011, Pres. ed Est. Pieri

Corte d’appello FI 26-5-2011