Categoria: Lavoro a tempo parziale

Contribuzione lavoro a tempo parziale

Rapporto di lavoro a tempo parziale – Forma scritta – Forma ad probationem – Susssite – Ineisstenza della forma scritta – Imponibile contributivo ridotto qualora venga provata la ridotta durata della prestazione lavorativa – Sussiste – Opponibilità del rapporto di lavoro a tempo parziale – Prova per testimoni – Sussiste.

Dopo la riforma del rapporto di lavoro a tempo parziale, di cui al d.lgs. n. 61/2000, è escluso che il vincolo di forma sia richiesto ad substantiam, essendo espressamente affermato che lo stesso sia ad probationem. Ne discende, innanzitutto, che la violazione di tale onere non incide sulla validità del contratto posto in essere che, anche in assenza della prescritta forma, è pienamente valido. La particolarità discendente da questo onere di forma vuol solo dire che, fra le parti,  il contratto non possa essere provato per testi (art. 2725, c. 1, cc.) e, quindi, per presunzioni (art. 2729, c. 2, cc.), tranne che nell’ipotesi di cui all’art. 2724, n. 3, cc. (: smarrimento senza colpa del documento, siccome richiamato dall’art. 2725 cc.). Per i terzi, invece, detta regola non è applicabile. Questi  – o nei loro confronti – la prova è valida con qualsiasi mezzo.

Nell’ipotesi di rapporto di lavoro a tempo parziale sprovvisto del requisito della forma scritta deve essere applicata la minor contribuzione ragguagliata a minimali orari, qualora risulti provato che il rapporto di lavoro si è effettivamente svolto per una durata rario inferiore a quella normale.

Corte di Appello di Firenze – RG 1334/2009 – Est. Schiavone  

09-1334