Toscana Lavoro Giurisprudenza

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Licenziamento per riduzione del personale. Condizioni di legittimità. Appropriazione di documenti aziendali per fini di difesa. Condizioni di legittimità

sentenza-117-2017

 

Licenziamento per riduzione del personale. E’ insufficiente, per motivare il licenziamento, la riduzione dei profitti. E’ invece necessaria la prova di una riduzione del lavoro e del fatturato di tale gravità da rendere inevitabile il recesso.

Appropriazione di documenti aziendali idonei a sostenere la difesa in giudizio da parte del lavoratore. L’appropriazione è giustificata dal fine di difesa purchè non sussista comportamento configurabile come delitto o comportamento in contrasto con i doveri di fedeltà, correttezza e buona fede contrattale. La prova del carattere delittuoso o infedele dell’appropriazione: incombe sul datore di lavoro. La produzione della documentazione nel processo non è di per sè comportamento infedele o contrario a correttezza e buona fede poichè la corretta applicazione delle norme processuali è idonea a impedire una vera e propria divulgazione della documentazione aziendale

Tribunale di Firenze, Sentenza 21 febbraio 2017 n. 117.  Est. : Torcini

Corso d’aggiornamento A.L.T. Arezzo 2017: Autonomia e subordinazione dopo il Job’s Act

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Trattamento per malattia – Mancata copertura da parte dell’INPS per effetto delle normative sugli impiegati del settore industria – Obbligo a carico del datore di lavoro – Esclusione da parte del contratto collettivo – Interpretazione

cass-3046-2017

Qualora la normativa di legge escluda la copertura del trattamento economico, in caso di malattia, a carico dell’INPS (come nel caso degli impiegati del settore industria), tenuto al pagamento del trattamento è comunque il datore di lavoro, ex art. 2110 c.c. Ove il contratto collettivo (nel caso di specie CCNL per il Settore dei Centri di Elaborazione Dati), per carenza di disciplina, stabilisca che il trattamento non è dovuto  qualora non corrisposto dall’INPS ‘per qualsiasi motivo’, la disposizione deve essere interpretata in maniera costituzionalmente orientata, nel senso che la stessa non possa comunque escludere qualsiasi protezione al lavoratore che non sia in grado di prestare attività per ragioni di salute, essendo la tutela al prestatore infermo comunque garantita dall’art. 38 Cost.

Cass. Sez. Lav. 8 novembre 2016 / 6 febbraio 2017 n. 3046/2017, Est.: Negri Della Torre

 

Licenziamento – Obbligo di répéchage – Obbligo di estensione anche a mansioni inferiori a quelle ultimamente svolte

cass-22798-2016

L’obbligo di répéchage, in caso di licenziamento, è esteso anche alle mansioni inferiori a quelle da ultimo svolte dal lavoratore. Il datore di lavoro, pertanto, è comunque tenuto ad offrire al lavoratore il reimpiego anche in mansioni inferiori a quelle da ultimo prestate, ove disponibili, e può procedere al licenziamento solo a fronte del rifiuto dell’offerta da parte del lavoratore

Cass. Sez. lav. 9 novembre 2016 n. 22798, Est. Amendola

Fondo di garanzia per il pagamento delle ultime retribuzioni – Termine entro il quale devono rientrare le ultime retribuzioni non pagate

trib-po-246-2016

La richiesta rivolta dal lavoratore all’Ispettorato del lavoro volta ad ottenere l’emissione di diffida accertativa relativa al credito retributivo, costituisce anch’essa atto con il quale il lavoratore agisce allo scopo di procurarsi un titolo esecutivo idoneo a fondare l’istanza di fallimento (o altra procedura concorsuale) o ad esperire un’esecuzione forzata con esito negativo. L’art. 1 del Dlgs 80/1992 deve quindi essere interpretato, in maniera costituzionalmente orientata, nel senso che sia dovuto l’intervento del Fondo di garanzia per la copertura delle ultime retribuzioni non versate qualora queste ultime rientrino nell’anno che precede la richiesta di intervento all’Ispettorato del Lavoro, a condizione che via sia stretta consequenzialità giuridico temporale tra l’iniziativa del lavoratore ed i successivi atti necessari per addivenire alla procedura concorsuale o all’esecuzione forzata.

Tribunale Prato, 29 novembre 2016 n. 246, Est.: Barracca